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MY
WILL (WATCH OUT)"Prepare To Pain"Davvero
una piacevole sorpresa questo "Prepare
To Pain" dei My Will, quintetto capitolino
autore di un heavy/thrash metal molto variegato,
che si materializza in cinque brani più
intro tutti molto lunghi, ma che riescono a
mantenere sempre viva l'attenzione dell'ascoltatore
grazie ad una sequela continua di cambi di tempo
ed un uso delle melodie veramente azzeccato
per il genere proposto. Le songs presenti sono
tutte abbastanza intricate e complesse, e si
sente che questi ragazzi con i propri strumenti
siano tutt'altro che dei pivellini.questo però
non rende il tutto un mero esercizio tecnico
di riffs accatastati l'uno sull'altro senza
un preciso senso logico, in quanto i My Will
riescono sempre nell'intento di piazzare il
ritornello vincente al momento giusto, quel
qualcosa in più che ti permette di memorizzare
il brano e a fartelo rimanere in testa anche
dopo un primo di! stratto ascolto. Parlo in
particolare delle prime due tracce, la velocissima
"Icnemunoid" e soprattutto "Your
Masterplan", quest'ultima veramente sorprendente
nella sua continua alternanza tra parti serrate
in tipico thrash style e momenti più
rallentati caratterizzati da degli ispiratissimi
assoli di chitarra. Ottimaanche l'idea del doppio
cantato growl/voce pulita, anche se forse avrei
preferito quest'ultima un po' più aggressiva
e "sofferta", a volte mi sembra troppo
ancorata agli schemi tipici del power metal
inficiandone un po' il risultato finale. Un'ultima
nota per l' originalissima cover di "Moonlight
Shadow", per la quale dò il merito
ai My Will di avermi quasi fatto apprezzare
uno dei brani che odio di più in assoluto
nella storia della musica! In conclusione una
demo di ottima fattura, aiutato anche da una
registrazione più che dignitosa.Massimo
supporto. (mr)
(Michele Romani - Metal
Shock). |
HARDSOUNDS.it
--- Ci vuole così tanto per realizzare
un lavoro melodico e allo stesso tempo aggressivo
senza risultare prolissi e monotoni?
I romani My Will devono aver pensato questo mentre
realizzavano la struttura dei pezzi che sarebbero
andati a comporre il loro primo lavoro "Prepare
To Pain", probabilmente dopo aver letto le
prime righe qualcuno penserà che si tratti
dell'ennesimo gruppo che cerca di scopiazzare
i soliti nomi noti svedesi... Niente di più
sbagliato, certo l'influenza dei Dark Tranquillity
in alcuni tratti è presente, ma in "Prepare
To Pain" fortunatamente c'è dell'altro,
se la struttura ritmica di "Icneumoid"
ricorda un mix tra Annihilator, Testament e Slayer,
i pezzi successivi si muovono tra arpeggi "arabeggianti"
("Your Masterplan") e ripartenze "violente"
stile Soilwork primo periodo ("Sunya").
Quello che risalta maggiormente è l'ottima
intesa dei cinque musicisti, le linee melodiche
e la solistica sono ispirate e - sorpresa - non
sanno di già sentito(!), il basso fa sentire
la sua presenza "limitandosi" ad accompagnare
la chitarristica mentre Francesco alla batteria
si trova a suo agio sia nelle parti lente che
quando si tratta di aumentare la velocità
dei battenti.
Buona
anche l'impostazione vocale di Peter che, pur
con qualche imperfezione, riesce ad imprimere
la giusta potenza alle canzoni, anche se il
meglio di sè il singer lo dà nella
cover di "Moonligh Shadow" dove se
la cava più che egregiamente nel rendere
aggressivo (ma non troppo) il pezzo più
"popolare" di Mike Oldfield. Da elogiare
la scelta di eseguire la cover di una canzone
così apparentemente distante dal loro
sound e di averla eseguita dandogli un'impronta
personale.
L'unico
neo che posso trovare in questo demo è
la decisione del gruppo di non dare troppa incisività
alle chitarre nelle parti più serrate,
per il resto sia la registrazione che il mixaggio
sono da ritenersi di assoluto rispetto e non
intaccano minimamente l'ottimo lavoro svolto
in fase di composizione.
Se
i My Will sono riusciti a girare per più
volte nel mio lettore, che da un bel pò
di tempo a questa parte rifiuta ogni sorta di
gruppo simil death-melodico svedese, probabilmente
significa che il gruppo ha veramente qualcosa
in più, oppure mi sono fottuto il cervello
io (ipotesi non così remota).
Contacts:
mwteam@mywill.it
Un ottimo debutto e se queste sono le premesse...
VOTO 80 - RECENSORE Mad Butcher - http://www.hardsounds.it/PUBLIC/Demo/M/My%20Will/Prepare%20To%20Pain.html
RECENSITO
IL 09/03/2004
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Metal.it
- Eutk.net
Discreta
l'intraprendenza messa in mostra dai My Will,
quintetto proveniente dalla capitale e dedito
ad un metal assai aggressivo, a cavallo tra
il Thrash ed il Death. Brani mai troppo brevi,
sempre articolati e con linee vocali che passano
dal growl ad un cantato più pulito. Stesso
discorso per la controparte strumentale: passaggi
mozzafiato che si alternano ad altri più
melodici. In qualunque caso le chitarre mostrano
sempre i denti, memori della lezione storica
di gruppi come Nuclear Assault, Testament o
Death. Batteria a palla e chitarra pronta a
corrergli dietro per "Icneumonid",
pezzo che parte con una accelerazione degna
degli The Accused, gruppo che viene richiamato
anche nelle fasi del cantato più aggressivo.
A mio parere sono però da focalizzare
meglio le parti pulite. E' sicuramente più
elaborata la successiva "Your Masterplan",
un episodio più ambizioso che vive del
contrasto tra parti rallentate e quelle veloci.
Solamente così e così invece "Sunya",
tra lo Swedish Death Metal ed ancora la "vecchia"
scuola d'oltreoceano. Inizio tribale per "Nowhere
in the Darkness" che prosegue (a mio parere:
meglio) quanto già proposto dal brano
precedente. Non mi sembra invece del tutto riuscita
la cover di "Moonlight Shadow", dove
i My Will non riescono a mantenere il feeling
romantico dell'originale (beh, non credo fosse
nelle loro intenzioni!) ma nemmeno a dargli
quel taglio davvero "cattivo e malvagio"
che avrebbe reso più efficace la loro
versione.
Per essere il loro primo lavoro, e praticamente
realizzato in "casa", "Prepare
To Pain" è un'ottima base di partenza.
L'arrivo è ancora lontano... ma li aspetto
alla prossima tappa.
Contatti:
email: mwteam@mywill.it
web: www.mywill.it
Voto: 6,5/10
Sergio 'Ermo' Rapetti --- http://www.eutk.net/demo.asp?id=347 |
Heavy
Metal Portal
I
My Will da Roma nascono nel 2002 e con questo
Prepare To Pain arrivano al traguardo del primo
demo cd. I nostri si cimentano in un thrash/death
moderno e dai forti connotati melodici. Non
mancano di certo anche momenti aggressivi nei
quali le chitarre tracciano serrate ritmiche
che rimandano ai primi MetallicA, ai TestAmenT
e al Bay Area Sound in generale, riveduto e
corretto con un gusto compositivo ‘attuale’
e con alcune fugaci sterzate in ambiti death
europei (At The Gates?). Le melodie sono ben
congegnate e denotano un gusto piuttosto raffinato
nella composizione, anche se a volte qualche
manierismo di meno renderebbe alcune parti meno
dispersive. Sinceramente i My Will convincono
di più quando si lasciano andare e pestano
sui loro strumenti piuttosto che quando tentano
soluzioni, per così dire, ad effetto,
un po’ interlocutorie. Da rivedere anche
l’eccessivo utilizzo della voce pulita,
in alcune parti davvero eccessivamente pacchiana.
Le canzoni sono comunque ben costruite, arrangiate
con cura e il livello tecnico medio sembra più
che buono. Una certa varietà strutturale
di fondo, inoltre, supera l’ostacolo noia.
Resta solo da focalizzare meglio le potenzialità
espresse in questi solchi e diventare maggiormente
efficaci, senza naturalmente snaturare il sound
di base dalla band. Buona la produzione, anche
se chitarre più ‘avanti’
in certi punti avrebbero garantito un maggiore
impatto sull’ascoltatore. Suoni troppo
freddi, inoltre, sembrano a volte non adattarsi
al meglio a melodie così accentuate e
avvolgenti. Le premesse sono comunque decisamente
buone.
Un plauso all’ominide che ha realizzato
l’artwork di questo lavoro, davvero curato,
fantasioso e realizzato graficamente in maniera
ottimale.
Un
buon inizio --- http://www.hmp.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2512 |
http://dalynx.cjb.net/
Interessante
la proposta di questa band Romana tra il metal
estremo e sonorità thrash metal.
Il disco si apre con un breve intro strumentale
molto d'atmosfera, chiamato The Nest, a cui
fa seguito senza soluzione di continuità
Icneumonid. Questo brano inizia con una bella
voce growl, ma la clean voice che la segue
e fa da contrappunto crea intrecci davvero
notevoli. Il pezzo sembra partire come qualsiasi
standard brutal o hard core, ma le sonorità
e gli intervalli armonici usati rendono il
pezzo davvero interessante.
Il drummer Francesco Mazzetti ha davvero un
buon tocco, con un egreggio lavoro di doppia
cassa, mentre le chitarre di Marco Mazzetti
e Simone Di Pietro forniscono un deciso supporto
sia ritmico che armonico al potente basso
di Michele Baccinelli.
Nel terzo brano, Your Masterplan, di nuovo
la voce di Peter Elia, sia clean che growl,
la fa da padrona. Le incursioni brutal sono
frequenti, ma la band sa variare moltissimo
il proprio sound, con un eccellente groove,
decisamente interessante.
Sunya inizia con un inconsueto vocalizzo,
per tornare allo stile di questa band, che
certamente potrà fare strada. Le chitarre
sono anche qui incisive, e la song si apre
con la clean voice di Elia per andare avanti
tra un bel misto di thrash e heavy metal con
parecchi richiami alle sonorità maideninane,
ma ben presto la voce growl ci riporta alle
infiltrazioni di metal estremo. Un bel pezzo,
anche piuttosto ricercato nelle lyrics.
Nowhere in the Darkness è il pezzo
che mi è piaciuto di più. Davvero
molto personale ed originale, con un riffi
iniziale di chitarra classica davvero pregevole,
e poi un ben calibrato uso degli effetti sulle
chitarre, con una bella interpretazione vocale.
Davvero una buona prova!
Il dischetto si chiude con una cover insapettata:
la tristissima e bellissima Moonlight Shadow
di Mike Oldfield, in una versione in cui la
chitarra ricorda moltissimo i Cure, mentre
la voce passa con facilità dallo scream
al growl al clean. Davvero bella, i miei complimenti.
In
conclusione: i testi son ben scritti, la registrazione
è davvero buona, i musicisti son bravi,
ma sopratutto le idee sono quelle che mi piacciono.
Questo gruppo deve maturare ancora un altro
poco per diventare una ottima band del panorama
italiano!
Il
Normanno --- http://www.dalynx.altervista.org/sezioni/Recensioni/band/bands2004/my_will/my_will_it.htm
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